Cosa vedere a Mantova? Sicuramente innamorarsi dei suoi tesori, conservati soprattutto all’interno delle prime due cerchie murarie. Primo fra tutti, lo splendido Palazzo Ducale, affacciato in parte sulla vasta piazza Sordello, che racchiude giardini, piazze, le opere d’arte di Pisanello, gli affreschi di Giulio Romano, una pala di Rubens e, nel vicino castello di San Giorgio, la celebre Camera degli Sposi, affrescata dal Mantegna tra il 1465 e il 1474.
Splendido anche il complesso medievale di piazza delle Erbe, con la romanica Rotonda di San Lorenzo, il Palazzo della Ragione, la Torre dell’Orologio e il Palazzo del Podestà (al cui interno si trova il piccolo museo dedicato al pilota Tazio Nuvolari, orgoglio mantovano). E poi ancora il Duomo, le chiese di San Sebastiano e Sant’Andrea, progettate da Leon Battista Alberti; la casa di Andrea Mantegna e la meraviglia di Palazzo Te, situato oltre la terza linea di mura, in un luogo anticamente detto Tejeto, per le capanne che vi si trovavano.
Casa del Mantegna
Andrea Mantegna iniziò a costruire la sua casa 17 anni dopo il suo arrivo a Mantova. Con ogni probabilità il progetto dell’edificio fu opera dello stesso Mantegna (1496), sull’influenza di Leon Battista Alberti. Il disegno architettonico è caratterizzato da un cerchio (il cortile) incluso in un quadrato dove si trovano le stanze collegate da un percorso circolare, evidente moderna riproposizione dell’atrium di una domusromana (via Acerbi 47).
Palazzo di San Sebastiano
Costruito nel 1506, fu dimora di Francesco II Gonzaga. Ospita il Museo della Città: 730 incisioni a stampa (XV-XX sec.) con vedute di Mantova, carte geografiche del ducato, ritratti storici. Notevoli le 9 tele, copie secentesche de I trionfi di Giulio Cesare, ispirati alla letteratura classica (Largo XXIV Maggio 12, tel. 0376.367087.
Palazzo Te
Per la villa suburbana voluta da Federico II Gonzaga nel Cinquecento, vennero scelti i prati di Tejeto (da qui il nome Te), fuori città: padiglioni articolati attorno a un cortile con leggo, arcate e un grande prato al centro. L’interno della villa è spettacolare, con affreschi fregi e motivi ornamentali. D’effetto la Sala dei Cavalli, la Sala di Psiche e quella dei Giganti. Notevole la Loggia di Davide, con un’esedra di proporzioni perfette. Il Palazzo ospita due musei, uno dedicato alla collezione Acerbi (reperti egizi), l’altro riservato ai dipinti della donazione Mondadori (viale Te 13).
Palazzo Ducale
È una città nella città, tra piazza Sordello e il Lago Inferiore. La costruzione di Palazzo Ducale, avviata all’inizio del Trecento e mai terminata, comprende un complesso di cortili, palazzi, chiese, giardini pensili e porticati. Oltre la possente cinta muraria tardo medievale che dà sulla piazza, si apre un vero labirinto di stanze (oltre 500) realizzate dai primi signori della città, i Bonacolsi, e poi dai Gonzaga, fino agli ultimi interventi di Maria Teresa d’Austria. Solo una piccola parte è aperta al pubblico, come la Sala del Pisanello. Da vedere l’Appartamento degli Arazzi raffaelleschi e quello delle Metamorfosi (piazza Sordello 40).
Basilica di Sant’Andrea
Capolavoro di Leon Battista Alberti, fu costruito su un antico edificio di culto del IX secolo dove, narra la leggenda, Longino, il soldato romano che trafisse al costato Cristo, nascose il vaso che conteneva una manciata di terra intrisa del suo sangue. Protagonista di questa chiesa è la luce, che scende sul transetto della cupola settecentesca, e che dà particolare risalto al genuflessorio al di sopra della cripta che contiene la reliquia (piazza Mantegna).
Palazzo del Podestà
Costruito nel 1227, ospitò le autorità del comune fino all’avvento della signoria dei Bonacolsi. Addossato, il Palazzo della Ragione e il suo elegante portico su colonne del Quattrocento (piazza delle Erbe).
Palazzo d’Arco
Sede di un museo che richiama alla memoria gli antichi stili di vita patrizi: mobili, suppellettili e una notevole quadreria, con opere di Lorenzo Lotto. Bellissime le cucine, mentre nel giardino spiccano i resti di una preesistente dimora gentilizia, con la Sala dello Zodiaco (piazza d’Arco 4).
Rotonda di San Lorenzo
È la chiesa più antica di Mantova, situata in un angolo di piazza delle Erbe, un metro e mezzo al di sotto della strada calpestabile. Fu fatta costruire nel 1082 da Matilde di Canossa; la sua pianta circolare si ispira alla Chiesa del Santo Sepolcro di Gerusalemme. Dopo essere stata chiusa al culto nel 1597 per volere del duca Guglielmo Gonzaga, fu restaurata nel 1908 (piazza delle Erbe).
Da vedere anche il museo archeologico nazionale
Nei dintorni vale la pena visitare le grazie, a circa 10 km da Mantova. Con la caratteristica chiesa con il coccodrillo appeso in alto.